Gas Radon

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Il gas Radon

Cos’è il Gas Radon? perché misurarlo? come difendersi?

Il Radon è un gas nobile e radioattivo, conosciuto dal 1898, grazie agli studi dei coniugi Curie, è incolore, inodore ed è generato continuamente dalla crosta terrestre, in particolare da rocce laviche, tufo, pozzolana, alcuni graniti ed è anche presente anche in alcune rocce sedimentarie come marmo, marna e nelle falde acquifere. Il radon ha origine dal processo di decadimento dell’Uranio: prima si genera il Radio e con un ulteriore decadimento, il Radon.
E’ una radioattività di origine naturale che può avere conseguenze dannose per la salute. Questo Gas ha una grande volatilità e inerzia chimica: per cui, difficilmente reagisce con altri elementi, e tende costantemente a risalire in superficie.
Un metodo immediato per proteggersi dall’accumulo di questo gas è l’aerazione degli ambienti, soprattutto nei casi in cui questi siano interrati o a contatto diretto col terreno. Questa tecnica risulta spesso però insufficiente o inefficace e, specialmente nei mesi invernali dispendiosa in termini di riscaldamento dei locali. La prima cosa da fare, nei casi in cui si sappia di essere in una zona a rischio, è di effettuare delle misurazioni di concentrazione presso la propria abitazione atte a determinare se questo problema esiste veramente. Infatti non è sufficiente sapere che edifici vicini al nostro sono contaminati da radon poiché l’emissione di questo gas dipende da numerosissimi fattori, difficilmente determinabili a priori.
Alcuni studi, nell’ultimo ventennio, hanno dimostrato che l’inalazione di radon aumenta significativamente il rischio di tumore polmonare. I risultati di questi studi supportano l’opinione che, in alcune regioni europee, il radon può addirittura essere la seconda causa, in ordine di importanza, di cancro ai polmoni. Si stima che solo in Europa il radon sia la causa di morte per oltre 20.000 persone ogni anno, di cui oltre 3.000 in Italia, dove rappresenta appunto la seconda causa di tumore al polmone dopo il fumo da tabacco. Il radon che si deposita all’interno dei polmoni continua infatti il suo processo di decadimento, dando luogo ad esempio a particelle di Polonio e danneggiando così le cellule che, in seguito a una prolungata esposizione, potrebbero diminuire le capacità di riparazione dei danni creati.
A questo si aggiunge che il radon è emesso anche da alcuni materiali da costruzione, il che fa sì che all’interno degli edifici il radon si disperda con difficoltà e raggiunga livelli da monitorare con attenzione, specie in quelle zone d’Italia in cui ce n’è maggiore presenza a causa delle caratteristiche morfologiche e geologiche del terreno ( come le zone con elevata presenza di rocce laviche.
Sul sito del Ministero della Salute è disponibile una guida, redatta dall’ISPESL, l’Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del lavoro, nella quale si auspica un intervento normativo per codificare le soluzioni tecnico-impiantistiche oggi dsafe_home_942isponibili per la realizzazione di edifici a tenuta di radon.
Un esempio tipico al riguardo sono i rivestimenti termici delle mura esterne delle case a protezione dalle escursioni di temperatura. Si tratta di un accorgimento validissimo e vantaggioso, ma in alcune situazioni si è notato, che proprio attraverso l’isolamento esterno possono verificarsi infiltrazioni di gas radon dal terreno fino ai piani alti. In questi casi il radon che affluisce dal terreno deve essere adeguatamente convogliato all’esterno”.

Di conseguenza, è ormai fondamentale, alla base di ogni progettazione di interventi a scopo energetico, estetico o per altri scopi deve esserci una misura del radon indoor, i risultati della quale devono essere tenuti in considerazione nelle fasi successive.”
Le soluzioni possono essere varie, come per esempio, inserendo nel sottosuolo un piccolo pozzetto che, ad una pressione inferiore di quella della casa, attiri su di sé il gas radon, convogliandolo poi all’esterno dell’edificio con un ventilatore.
Le misurazioni che propone Ceratonia Salute, sono puntuali e rapide tramite strumenti altamente sofisticati unite a misurazioni semestrali, per identificare la variazione della presenza del gas in un arco cronologico maggiore. Queste misure permettono di comprendere i rischi a cui i privati o i lavoratori, che vivono o frequentano locali anche solo parzialmente sotterranei, sono esposti quotidianamente.